SERIE D – CONOSCIAMO NEL DETTAGLIO I NOSTRI PROSSIMI AVVERSARI

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La nostra Prima Squadra affronterà domenica la quinta trasferta stagionale giocando sul campo del Campodarsego, formazione padovana che nonostante la sconfitta nell’ultimo turno a Caldiero Terme rimane seconda in classifica a tre punti dalla vetta.

LA SITUAZIONE

Dopo il trittico-no (Portogruaro, Montebelluna, Villafranca: un punto in tre partite) per il nostro team allenato da Claudio Rastelli è arrivato anche il trittico-sì concretizzatosi con sette punti in tre gare e zero reti subite: il pareggio interno con l’Adriese e i successi a Cartigliano e contro il Torviscosa hanno spostato i gialloblù nella parte sinistra della graduatoria, a 12 punti: morale rinsaldato, ma niente voli pindarici perché la zona play-out dista solo 2 lunghezze in una lista che propone 12 compagini (due terzi del girone!) tra quota 10 e quota 14. Il Campodarsego si trova più su (ha 16 punti) e “marca” la leader Clodiense guidando la muta degli inseguitori, nonostante il terzo stop stagionale dei biancorossi che non conoscono mezze misure: un solo pari (contro la Virtus Bolzano) e altre cinque partite vinte, tre in casa.

STORIA E GEOGRAFIA

Campodàrsego si trova a nord di Padova ed ha avuto un incremento demografico significativo nel terzo millennio (oggi conta una popolazione di quasi 15mila abitanti), anche grazie allo sviluppo in loco di alcuni importanti insediamenti industriali. Ora riconosciuto città, il suo toponimo è datato 12esimo secolo e si riferisce ad un luogo disboscato (campus) nei pressi di un corso d’acqua (arsicus, ci si riferisce all’attuale Brenta). Il territorio però risulta precedentemente occupato dai romani che ne fecero passare l’attuale Via Aurelia e ne stabilirono l’Agro padovano ai tempi dell’imperatore Augusto. L’epoca medievale riporta le cronache dell’avvenente Speronella Dalesmanni, della signoria dei Sant’Andrea: ricchissima e molto “disinvolta” vide il suo patrimonio dilapidato in breve dal figlio Jacopo da Sant’Andrea collocato da Dante Alighieri nel girone infernale degli scialacquatori nella Divina Commedia. Dopo il dominio della Serenissima e l’occupazione francese e austriaca, Campodarsego seguì le sorti del Veneto, annesso al Regno d’Italia nel 1866 a seguito delle lotte risorgimentali.

L’AVVERSARIO

La società del presidente Daniele Pagin vanta una storia sportiva breve, ma interessante: nasce nel 1974 come Associazione Calcio Reschigliano (una frazione del centro) e dopo 28 anni diventa AC Alta Padovana . Nel 2007 la squadra assume il nome di Associazione Calcio Dilettantistico Campodarsego e in meno di dieci stagioni sale in Serie D (è il 2005). Ne bastano altre quattro per vincere la Coppa Italia di Serie D e imporsi in campionato per essere ammessa alla Serie C a cui però rinuncia per difficoltà economiche ad affrontare l’avventura professionistica. Nei 7 tornei di Serie D disputati fino ad oggi la società biancorossa ha collezionato un primo, due secondi, un terzo, un quarto e un quinto posto; solo nel campionato 20-21, successivo alla rinuncia alla “D”, non è andata bene finendo 16esima.

Mister Cristiano Masitto – 50 anni e lunga carriera da giocatore chiusa a Jesolo nel 2009 – è stato riconfermato sulla panchina che aveva occupato nella stagione 2016-17 dopo le esperienze alla Lavagnese e con il Feralpi Salò (“secondo” di Stefano Sottili) e può contare sull’esperienza dell’ottantenne Luciano Stevanato, allenatore del Trento degli anni ’80, già “secondo” a Campodarsego prima di assumere il ruolo di Direttore sportivo. Questi potrebbe guidare la squadra domenica vista l’espulsione di Masitto a Caldiero e la conseguente squalifica.

In rosa spiccano nomi di esperienza e qualità: il portiere Giacomo Boscolo Palo (classe 2001, ma già alla sesta stagione in Serie D, ex Chioggia), i difensori Pablo Perez Blanco (spagnolo di Verìn, in rete contro il Legnago) e Luca Oneto (tre stagioni al Südtirol in Serie C e “pupillo” di Masitto che se l’è portato dalla Liguria), i centrocampisti Matteo Buratto (sei anni in Serie C con Pordenone e Lucchese, altri otto in Serie D) e Roberto Guitto (31enne con passati in “C” a Gozzano e in Quarta serie in diverse realtà lombarde), la punta Daniele Bongiono, anch’egli con un passato nella Lavagnese (segnò 16 reti due stagioni or sono), l’anno scorso 5 goal a Chioggia, già in rete quest’anno contro Virtus Bolzano, Mestre e a Feltre. Undici collaudato, spesso riconfermato partita dopo partita: qualità, gioco ed esperienza da vendere. Un avversario non banale.

I PRECEDENTI

Il Levico ha giocato sei volte contro il Campodarsego e il bilancio degli scontri diretti è in sostanziale parità: due successi per i padovani, uno per i gialloblù (2-1 al Viale Lido il 28 ottobre 2018, reti di Dall’Ara e Aquaro) e tre pareggi, due di questi la passata stagione, tutti per 1-1 (a Levico rete di Vinciguerra, a Campodarsego Piacente). Un risultato sul quale domenica si potrebbe… ragionare.

L’APPUNTAMENTO

Curioso il copia-incolla che lega alla Prima squadra la formazione di Oscar Demattè reduce dal successo diMestre (3-2, goal di Dallapiccola, Masè e Salvadori): anche la Juniores Nazionale infatti incrocerà il Campodarsego (sabato 5 novembre, Calceranica al Lago ore 14:30) primo in classifica e avanti di tre punti rispetto ai nostri (sesti a quota 13).

Il team di Rastelli invece scenderà in campo domenica 6 novembre, alle ore 14:30, allo stadio “Gabbiano” in via Olmo, raggiungibile in circa un’ora e mezza di macchina (seguendo la SS 47 direzione Bassano, poi Padova ) necessarie per coprire i circa 110 chilometri tra Levico e Campodarsego.

La partita sarà diretta dal signor Francesco Gai di Carbonia (assistenti Claudiu Fecheta di Faenza e Ivan Melnychuk di Bologna) direttore di gara molto esperto giunto alla 48esima direzione in Serie D e che due domenica fa ha esordito in Serie C, da sardo, nel derby tra Torres e Olbia (finito 1-1, con un rigore concesso agli ospiti, ma fallito da Gelmi); la scorsa stagione ha diretto il Campodarsego in casa due volte (0-3 con il San Martino, 2-0 contro il Cattolica l’ultima giornata), nessun precedente invece con il Levico.

A Campodarsego dunque una trasferta solo geograficamente comoda:  motivo in più per sostenere la squadra anche domenica e gridare, come sempre: FORZA LEVICO!

Lux