SERIE D – TUTTO QUELLO CHE C’E’ DA SAPERE DELLA SFIDA DI DOMENICA CONTRO IL MESTRE

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Con il successo corsaro di Belluno, la nostra PRIMA SQUADRA riguadagna una posizione più tranquilla in classifica, un passo sopra la zona play-out, con gli stessi punti del prossimo avversario, l’Associazione Calcio Mestre. La rete di Leonardo Moraschi domenica scorsa (due goal, con quello di Cartigliano, che “pesano” 6 punti!) ricaccia alle spalle sette squadre, mentre appena tre punti sopra si trova l’Adriese che, con 18 punti, “sfiora” la zona play-off. Parlare di classifica “corta” è esercizio semplicemente eufemistico: proprio per questo i punti in palio al “Lido Park” domenica 27 novembre valgono tantissimo.

LA SITUAZIONE

Il team, allenato da Claudio Rastelli, con i tre punti conquistati contro la “Dolomiti” rivaluta la prestazione di Campodarsego e il derby con la Virtus Bolzano che non avevano portato punti, ma tante recriminazioni. Meglio vincerne una, che pareggiarne tre?
Il Mestre, partito incassando un tremendo poker di sconfitte consecutive, è risalito grazie ad altrettante vittorie (con due pareggi) nelle successive sei gare. Dopo la scorpacciata con il Cjarlins (7-1), la squadra di Gianpietro Zecchin però si è fermata (ha raccolto un punto in due gare: sconfitta a Legnago, nulla di fatto casalingo con la Luparense).

L’AVVERSARIO

L’Associazione Calcio Mestre, fondata nel 1909, è una società dalla lunga e frastagliata storia, un misto di orgoglio e passione, fallimenti e ripartenze, gestioni turbolente (come quella di Zamparini),  fusioni bollenti e contestate, battaglie (con gli “odiati” veneziani, ma anche con il Trento) e scissioni. L’ultima – dai veneziani – all’inizio degli anni ’90; a questa seguì un decennio tra i professionisti (nel 2001 ad un passo dalla C1: finale play-off persa con la Triestina), un nuovo fallimento ed una ripartenza nel 2015 con la fusione tra Edo Mestre e Mestrina, favorita dall’acquisizione, voluta dall’attuale presidente Serena, dei diritti di Serie D dall’Union Pro Mogliano.

I lagunari ora sono guidati da Gianpietro Zecchin, una vera icona del calcio veneto: centrocampista dai grandi contenuti, quasi 500 partite disputate dalla Serie B alla D (anche tre stagioni al Südtirol, dal 2001 al 2004), ha attaccato gli scarpini al chiodo presto (non ha nemmeno 40 anni) e da allora è sempre stato sulla panchina del Mestre, ad eccezione di un “flash” estivo alla Manzanese, poi caduta in disgrazia.

Il presidente Stefano Serena gli ha messo a disposizione una rosa di giocatori esperti, con tanti stranieri che ne fanno la compagine con il minor utilizzo di giocatori italiani (solo il 63% del girone: la “legione” nera-arancione conta l’argentino Julian Domijan Cardellino, 28 anni, 5 reti in campionato (ma nessuna decisiva), il connazionale difensore 35enne Guido Sebastian Corteggiano, dieci anni in serie D in Italia, il centrocampista brasiliano Lucas Finazzi, 5 stagioni in Serie C e quest’anno anche goleador (contro Montecchio e Cjarlins), l’albanese Orlando Ndoj, difensore classe 1998, da dieci anni sui campi del Veneto, il giovane spagnolo Cristian Ortega Martinez domenica costretto alla tribuna per qualifica. Interessanti anche il  25enne centrocampista Filippo Segalina, 19 reti in Serie D, già 3 in questa stagione (1 alla Virtus Bolzano), il millennial Zeno Pilastro, classe 2001, scuola Bologna, 3 reti con il Trento nel 2020-21, senza dimenticare l’eclettico difensore centrale Matteo Severgnini (nella foto), 32 anni, la stagione 2017-18 a Levico (29 presenze e la rete della bandiera a Busto Arsizio all’ultima giornata che ha segnato anche quest’anno, nel match di Villafranca.

PRECEDENTI

Levico e Mestre si incontrano domenica per la terza volta in Serie D: i due precedenti si riferiscono allo scorso torneo quando i gialloblù pareggiarono al “Baracca” mestrino rimontando con Sinani a tempo praticamente scaduto e, nel ritorno, si imposero nell’anticipo di sabato 26 febbraio scorso (2-0, Vinciguerra e Sinani) nella stagione nella quale hanno interpretato il ruolo di castigamatti al “Lido Park”; un profilo quest’anno più sbiadito (6 i punti interni, contro i 9 – tre volte 1-0 – conquistati viaggiando; l’anno scorso furono complessivamente solo 11 lontano da Levico), ma che domenica sarebbe il caso di rispolverare. In ogni caso Levico-Mestre “rischia” di essere una bella partita perché le due squadre sono rispettivamente terza (9 punti) e quinta (8) nella graduatoria delle ultime cinque partite che è comandata, ovviamente, dalla… Virtus Bolzano con 13 punti su 15 possibili!

L’APPUNTAMENTO

Segnalando che la Juniores Nazionale di Oscar Demattè cerca riscatto – dopo tre stop di fila – sabato 26 novembre a Carlino contro il Ciarlins Muzane, sotto in classifica di due punti, cerchio rosso sulla data di domenica 27 novembre, quando alle 14:30 al “Lido Park” il Levico Terme scenderà in campo contro il Mestre alla caccia del secondo successo casalingo della stagione.

Dirigerà il match Lorenzo Casali  di Crema (assistenti Alex Arizzi di Bergamo e Simone Giuseppe Chimento di Saronno) all’esordio assoluto in Serie D.

TERZO TEMPO

A fine match si potrà partecipare al contest MVP gialloblù votando il gialloblù migliore in campo contro il Mestre; poi tutti invitati al TERZO TEMPO gialloblù: il tema di domenica sarà Brulé d’Avvento, visto che ci si avvicina a grandi passi al Natale: il vin caldo con le spezie d’inverno e la fisarmonica bollente di Andrea Galler ci terranno compagnia e porteranno calore alla squadra che sosterremo assieme gridando, come sempre: FORZA LEVICO!